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NATALE 2003: OCEANO CONTRO BAIA DI NAPOLI NEI FILM PER BAMBINI
C'era una volta, tanto tempo fa, il film d'animazione pensato e realizzato per i bambini. C'era una volta sì, perché ormai a godersi lo spettacolo sono, sempre più spesso, gli adulti. D’altronde bisogna avere una certa età per poter apprezzare la critica sociale del nevrotico Z la formica, la scurrile ironia dei rotondi protagonisti di South Park, la fantascientifica filosofia sottesa a Final Fantasy o i disegni di Leiji Matsumoto e le musiche dei Daft Punk in Interstella5555. Nel corso degli ultimi anni, insomma, le case di produzione si sono accorte che per chi è cresciuto "a pane e Goldrake" i cartoni animati hanno la stessa dignità dei lungometraggi con attori in carne ed ossa: cambia il medium, non il messaggio. E così, ormai da alcuni anni, i film d’animazione vengono pensati e realizzati per un pubblico adulto dotato di un forte potere d’acquisto. L'unica
occasione in cui le major sembrano ricordarsi
dei più piccoli è il Natale: la festività pretende il recupero delle tradizioni,
di tutte le tradizioni, ed il 2003 non farà certo eccezione. Il primo a sbarcare nelle sale italiane è stato il "classico" marchiato Disney: Alla ricerca di Nemo narra l'epico viaggio di Marlin, un pesce pagliaccio pronto a tutto pur di ritrovare il suo piccolo, Nemo appunto. Realizzato dalla Pixar (quella di Toy Story e Monsters & Co, per intenderci), il film si avvale di una eccezionale computer grafica che ha consentito una rappresentazione assolutamente realistica dei fondali marini. E’ bastato il primo weekend di programmazione perché la pellicola, costata 94milioni di dollari, ne recuperasse solo in Patria ben 72! Il 19/12 scenderà in campo il diretto concorrente, Sinbad la leggenda dei 7 mari (Uip). Anche in questo caso si respirerà salsedine ed avventura dall'inizio alla fine. Questa volta però i protagonisti non sono pesci, squali e tartarughe marine, ma il leggendario avventuriero del titolo e la fidanzata di un suo amico che, accusato ingiustamente del furto di un prezioso manoscritto, si trova in guai grossi: lui, incurante dell’accaduto, è in viaggio verso le Fiji, lei si imbarca sulla sua nave decisa a fargli cambiare piani e, soprattutto, rotta. Nella versione italiana Sinbad ha la bella voce di Pino Insegno, nell’originale vanta quella del sex symbol Brad Pitt. Per questo negli Usa il film è stato prontamente ribattezzato “SinBrad”… Contro i due kolossal americani, scendono in campo altrettante pellicole italiane, entrambe ambientate a Napoli: Opopomoz di Enzo D’Alò (Mikado) e Totò Sapore di Maurizio Forestieri (Medusa). La prima narra la favola di un bambino che, catapultato magicamente all’interno di un presepe, scopre il vero significato del Natale; la seconda invece racconta, attraverso oltre 220mila disegni fatti a mano e le musiche dei fratelli Bennato, la storia dello scugnizzo che inventò la pizza. Il Natale 2003 vedrà quindi lo scontro ai botteghini tra Oceano e Baia di Napoli. Vincerà il migliore o il più pubblicizzato? (foto: il manifesto francese dell'italianissimo Opopomoz) |