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IL
TRASFORMISTA
di
Danila Elisa Morelli©
“Come
mi sono documentato? Semplice, vivo a Roma da vent’anni e, parafrasando
il protagonista di Blade Runner, ho visto cose che voi umani… Ho
anche trascorso interi pomeriggi alla Camera. Ecco, l’unica inquadratura
che mi spiace di non aver potuto inserire è il mio punto di vista
durante le sedute, la visione che, dall’alto, avevo dei seggi: tutti
leggevano un giornale o erano al telefono mentre c’era chi teneva
il suo discorso da almeno 40’ senza che nessuno lo ascoltasse. Sarebbe
stata una scena emblematica”: a parlare è Luca Barbareschi,
autore, regista, interprete principale de Il Trasformista. La pellicola,
nelle sale a partire da questo fine settimana, mostra il traviamento di
un ambientalista che si butta in politica per passione salvo rimanere
invischiato nelle dinamiche di palazzo e divenire lui stesso un traditore
dello Stato, un politicante ricco di potere ma povero di ideali.
Barbareschi
smentisce comunque che il suo sia un film a tesi e dichiara: “Questa pellicola,
la seconda da regista, la sesta da autore, segna la mia maturità: rappresenta
ciò che voglio fare da grande”. Nel film, dedicato all’ex moglie (“anch’io,
come il protagonista, ho sacrificato per il lavoro una moglie meravigliosa”),
sono impegnati accanto a Barbareschi gli ottimi Rocco Papaleo e Arnaldo Ninchi
ed una sorprendente attrice emergente, Bianca Guaccero.
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