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Dinosaurios Argentinos
Insieme all’Eoraptor lunensis, il più antico dinosauro scoperto finora, ed al Rebbachisaurus tessoneii, esposto per la prima volta al pubblico, costituirà il fiore all’occhiello della mostra “Dinosaurios Argentinos – I giganti della Patagonia”, in programma al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino dal 19 novembre 2004 al 28 febbraio 2005. “E’
la prima volta che i dinosauri argentini arrivano in Italia – dichiara
orgoglioso il dottor Ferruccio Massa, direttore del Museo – ed è
un evento di portata internazionale: dopo la nostra, altre città
europee ospiteranno questi modelli”. Sì, perché di modelli si tratta: “I dodici reperti – spiega il dottor Ormezzano, paleontologo del Museo – sono stati ottenuti utilizzando elastomeri siliconici che, applicati sui fossili, consentono la realizzazione di copie perfette, le uniche trasportabili sia per ragioni igieniche che di sicurezza e di risparmio. L’importanza di questi reperti è deducibile dall’interesse che essi hanno suscitato nei più grandi musei del mondo e nelle più importanti riviste del settore, da Science a Nature”.
Comprensibilmente meno emozionato appare il professor Jorge Calvo, paleontologo
dell’Università Nazionale di Comahue, per il quale scovare dinosauri
è ordinaria amministrazione: “In 17 anni di attività,
ho partecipato a più di cento scavi. In Patagonia trovare resti
fossili è facile quanto raccogliere fiori in un giardino. Il
problema semmai è un altro: saper scegliere cosa recuperare perché
i costi di tali operazioni sono assai elevati”. |