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ONCOLOGI E MEDICI DI FAMIGLIA UNISCONO LE LORO FORZE
Ogni anno in Piemonte vengono colpite da un tumore 26.000 persone. Per tutte loro inizia un calvario fatto di diagnosi, terapie, ricoveri. Un percorso troppo spesso affrontato da soli o con l’aiuto di poche persone care la cui vita viene anch’essa sconvolta. Il problema purtroppo interessa più o meno tutti. Interesserà quindi altrettanti sapere che da oggi parte a Torino una singolare iniziativa promossa dalla Società Italiana di Medicina Generale e dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica in collaborazione con la Ortho Biotech: medici di famiglia e oncologi “tornano sui banchi di scuola” per seguire un corso che li prepari ad unire le loro forze, a lavorare di concerto per migliorare l’assistenza ai loro pazienti. Il progetto, unico in Europa, prevede l’organizzazione in 45 città italiane di corsi di formazione appositamente studiati e realizzati da oncologi medici e medici del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere complessivamente 2000 medici di famiglia. Si parte da Torino, dove si è tenuto ieri sera al Jolly Hotel Ambasciatori il primo incontro. “Un piccolo primato cui teniamo molto – sostiene il prof. Oscar Bertetto, direttore dell’Oncologia medica dell’ospedale Molinette e promotore di questi corsi a livello nazionale – proprio perché la nostra città è all’avanguardia nella lotta ai tumori, nella prevenzione e nell’educazione dei cittadini”. “La grande novità di questi corsi, in grado di rappresentare il punto di svolta nell’assistenza al malato – ha dichiarato il dott. Cricelli, Presidente Nazionale della SIMG – è il rapporto che andremo a strutturare in ogni città tra la medicina del territorio e lo specialista: il cancro non è quasi mai una malattia acuta ed è proprio la sua ‘cronicità’ che impone agli attori chiamati a curarlo di condividere il percorso stabilito, in una sorta di grande alleanza, e non solo terapeutica, che veda sempre al centro il paziente”. |