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ARTissima: a Torino l'arte ha fatto 13!di Danila Elisa Morelli©
Ma non lo è, perché l’allusione alla schedina del Totocalcio sarebbe sfuggita ai tantissimi stranieri che affolleranno l’enorme salone di via Nizza 280: un bel problema di comunicazione dato che le lingue più parlate, almeno ieri, durante l’anteprima per la stampa, erano l’inglese ed il francese! Ben venga quindi, si fa per dire, l’esotico slogan che campeggia su depliant e manifesti: “Feel contemporary” (traducibile con un “senti contemporaneo”). Durante la conferenza stampa l’entusiasmo di organizzatori e sponsor era palpabile. In particolare, Roberto Casiraghi, presidente dell’Associazione ARTissima, si è dimostrato soddisfatto dei numeri di questa edizione: “172 gallerie di cui una proveniente addirittura dal Sud Africa, 21 istituzioni e 30 editori per un totale di circa 240 espositori”. In effetti il 15% in più di gallerie presenti e le oltre 1300 opere esposte offrono un colpo d’occhio notevole: il Lingotto Fiere ha assunto l’aspetto di un immenso labirinto di stand e corridoi in cui non ci si perde solo grazie alla mappa pieghevole distribuita all’ingresso. Partecipano ben diciannove Paesi: l’Italia, ovviamente, la fa da padrona con 90 presenze e la prima ed unica radio nazionale specializzata nel settore, la senese RadioPapessa.
Le opere esposte sono eterogenee per materiali e per gusto: si va dai “semplici” quadri alle più complesse video-installazioni, dall’elegante ritratto di una giovane Grace Kelly alla scultura di un individuo che, pantaloni abbassati, urina in un secchio. Molte destano curiosità, come l’albero carico di uva che si agita a suon di musica davanti ad uno schermo su cui vengono proiettate immagini di vendemmia.
Altre ancora rimangono impresse per l’obiettiva bellezza, come le due gigantografie di Madonna su cui l’artista belga Jean-Luc Moerman ha dipinto infiniti tatuaggi: le tele, portate a Torino dalla gallerista parigina Suzanne Tarasiève, costano 10mila euro l’una (foto in basso a destra). E visto che ci siamo, parliamo di soldi. L’arte non è per tutti, davvero. Lo si intuisce già dal prezzo del biglietto: l’ingresso ad ARTissima ammonta a 12€, ridotto 8€. Chi poi volesse acquistare qualcosa deve sapere che i 10mila euro di cui sopra sono bazzecole in confronto alle cifre necessarie, ad esempio, per accaparrarsi una tela grigia e senza titolo (70mila euro!). D’altronde, i galleristi pagano per essere presenti al Lingotto: gli stand, di superficie variabile dai 30 ai 90 mq circa, costano 195€ al mq.
Ma ARTissima non è solo un elegante fiera dell’arte. L’edizione 2006 della fiera è promossa e coordinata dalla Fondazione Torino Musei che affianca l’Associazione ARTissima. Il perché è presto detto: “Si tratta di una scelta politica - ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri – dettata dall’esigenza di tutelare maggiormente la manifestazione da possibili emigrazioni. La presenza della Fondazione Torino Musei del Comune di Torino, oltre al supporto della Provincia e della Regione, garantisce un’operatività più serena e stabile”. ARTissima
13: dal 10 al 12/11 c/o Lingotto Fiere (via Nizza 280; tel. 011-546284).
Orari: tutti i giorni, 11-20. Ingresso: intero 12€, ridotto 8€. |