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ZAINI
L’anno scolastico si è appena concluso eppure, oltreoceano, ci si preoccupa già del prossimo. Argomento di discussione: gli zaini. Troppo pesanti e poco ergonomici, dannosi per la salute dei ragazzi costretti ad indossarli proprio nella fase del loro sviluppo fisico. Decisi a correre ai ripari, i legislatori di due Stati si sono occupati di questo problema adottando diverse misure: nel New Jersey si è stabilito di imporre alle case editrici specializzate nel settore scolastico un peso massimo per ogni singolo libro, in California invece si è pensato di delegare ad ogni distretto scolastico il compito di trovare soluzioni a questo problema. Un problema relativamente recente negli USA: se in Italia gli allievi di ogni ordine e grado sono da sempre costretti a sobbarcarsi il peso della cultura anche più volte al giorno, negli Stati Uniti lo zaino rappresenta una novità. Fino a poco tempo fa infatti gli studenti d’oltreoceano conservavano libri e quaderni a scuola, negli appositi armadietti con lucchetto che caratterizzano i corridoi degli edifici deputati all’istruzione. Molti distretti ed istituti stanno però provvedendo alla loro eliminazione a causa dell’alta probabilità che essi si trasformino da comodi contenitori per materiale didattico in poco opportuni nascondigli per armi e droga. E così, eliminati gli armadietti, molti studenti sono costretti a ricorrere a zaini e cartelle. Gli effetti collaterali non si sono fatti attendere: la CNN riporta che ogni anno circa 5000 ragazzi soffrono di disturbi alla spina dorsale, uno studio condotto dal Simmons College di Boston ha dimostrato che per il 60% degli allievi il peso dello zaino è pari al 15% della loro massa corporea, un valore vicino alla soglia di guardia indicata dall’American Academy of Pediatrics. Interviste e testimonianze sull’argomento si sprecano, i dibattiti sono all’ordine del giorno e qualcuno cerca, come dicevamo, una soluzione: in California alcuni distretti chiedono al corpo docente di coordinarsi nell’assegnazione dei compiti in modo che gli allievi debbano portarsi a casa il minimo indispensabile, altri propongono che ogni studente abbia due kit di libri, uno da tenere a scuola ed uno a casa. Diversamente si è mosso il legislatore del New Jersey Peter Barnes: “Sono stato nell’esercito – ha dichiarato alla CNN – e questi bambini portano zaini più pesanti di quelli che portavo io: hanno paura di stare eretti perché temono di cadere all’indietro!”. E così Barnes ha deciso di risalire alla fonte del problema: d’ora in poi le case editrici dovranno rispettare opportuni limiti di peso per i libri scolastici. |