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Treccine e codini fanno il vero bullo.
Trecce e codini tornano di gran moda. Ma non tra le ragazze, le quali sembrano voler evitare accuratamente di acconciarsi in una maniera che potrebbe apparire infantile. Per loro i capelli sono quasi sempre sciolti o al massimo raccolti in una “seriosa” coda di cavallo. No, a rischiare di apparire come una graziosa compagna della scuola elementare è l’uomo per il quale sfoggiare una pettinatura femminile è diventato addirittura un segno distintivo di machismo. Eh sì, perché il messaggio sottinteso è: sono talmente virile che posso permettermi di andare in giro con le treccine! A pettinarsi come le bambine furono per primi i calciatori che, qualche anno fa, iniziarono a sfoggiare il cerchietto, accessorio generalmente odiato dalle esponenti del gentil sesso memori degli atroci mal di testa provocati dal diabolico oggetto. Ora indossare un cerchietto non fa più notizia. E così le star della musica hanno dato il via alla nuova tendenza. Un esempio? Thema, componente dei Gemelli DiVersi: non rilascia più un’intervista se prima non ha raccolto i suoi capelli (peraltro biondo platino) in due treccine. E Torino? E’ “out”: solo qualche bellissimo, infatti, osa portare i codini, magari sotto un morbido berretto ben calcato in testa. I
bulli, fautori del successo delle nuove pettinature oltreoceano, all’ombra
della Mole preferiscono ancora i capelli corti a cresta e non pensano
neanche lontanamente ad acconciarsi come le bambine! (nella
foto: il cantante Sean Paul) |