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La Pizza!
I torinesi adorano la pizza. I più giovani dimostrano addirittura di preferirla alla pasta. Pur apprezzando le classiche, napoletana e margherita in testa, i nostri concittadini preferiscono sperimentare, osare nuovi accostamenti. Insomma, a sentire le pizzerie della città, i tradizionalisti diminuiscono: “E’ evidente l’aumento di domanda per le pizze più ricche, originali ed elaborate - dichiara la signora Tiziana, titolare de Il Rospetto – Tra queste, la più richiesta dai nostri clienti è la Provenzale con cipolle rosolate”. Le fa eco Ottavio, pizzaiolo de La Stua: “La Margherita mantiene una posizione di primo piano ma molti le preferiscono la nostra Golosa”. Per la serie: un nome, una garanzia. La tendenza a sperimentare si accompagna spesso alla volontà di riscoprire i sapori genuini della Penisola. Come sempre, l’ingrediente fondamentale di una buona pizza è la freschezza dei prodotti impiegati: parola di Rosario, chef de I Soliti Ignoti dove la più richiesta è la pizza ai Friarielli con mozzarella, salsiccia e verdure del Sud Italia. I torinesi non si limitano a sperimentare nuove guarnizioni, ma amano anche gustose novità nell’impasto. Per questo molti si recano a La Reseda, rinomata in tutta la città per le squisite pizze realizzate con la farina integrale: “Le preferite sono la parmigiana, quella ai funghi porcini e la Novaraland con prosciutto cotto, gorgonzola e melanzane – dice Sandra De Santis, la titolare – Chi opta per la farina bianca invece predilige la Calabra (salsiccia piccante e ricotta fresca), l’Abruzzese (mozzarella, salsiccia dolce e pecorino) e la Reseda (pomodoro, formaggio di capra ed erbette provenzali)”.
E da bere? Bibite e birra sono sempre predilette, ma la nuova tendenza
è rappresentata dal vino, soprattutto bianco se la pizza è
con la mozzarella di bufala. |