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UN
WEEK-END FUORI PORTA
di Danila Elisa Morelli©
Non
tutti possono permettersi lunghe vacanze in luoghi più o meno esotici.
Il mondo del lavoro richiede sempre più spesso una presenza costante
e due settimane consecutive di ferie costituiscono già una fortuna. C’è
poi il problema dei soldi che, per quanto ci si sforzi, sono comunque troppo
pochi …
Cosa fanno i torinesi costretti a passare i mesi caldi in città? Sfruttano
al massimo il week-end. La maggior parte va al mare: partenza il venerdì
sera in direzione Riviera Ligure, rientro la domenica o, per evitare le classiche
code, il lunedì all’alba. Una due giorni non proprio alla portata
di tutte le tasche: oltre ai costi di vitto ed alloggio, bisogna considerare
quelli della spiaggia… Un esempio? Ad Alassio non c’è un
metro quadrato di sabbia libera da stabilimenti ed il prezzo di cabina, ombrellone
e relative sdraio si aggira sui 30-40 euro al giorno. C’è allora
chi decide per la gita fuori porta con partenza al mattino e rientro alla sera.
In questo caso non è questione di tendenza: mare, montagna o lago, l’importante
è cambiare aria, rilassarsi e, perché no, tornare in città
con un bel colorito sano.
Ci sono poi gli altri torinesi, quelli di recente adozione. Per molti extracomunitari
i parchi cittadini costituiscono la meta della fine settimana. In pole position
il Valentino e la Pellerina, che di sabato e domenica divengono colonie latino
americane. D’altra parte l’ambiente è bello e non costa niente.
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